Il fu Mattia difensor
Di per se il risultato ha determinato la rincorsa dei vari commentatori, sportivi e non, alla ricerca dell’aggettivo appropriato.
Partita emozionante, epica, incredibile, entusiasmante, e chi più ne ha più ne ha scritto.
Vincere 7 a 0 o 5 a 4, sempre tre punti in classifica porta. Per il gusto di conversare, ho sempre pensato che il risultato perfetto sia un 2-0, prima rete verso il 20′ con raddoppio a circa 7/8 minuti dalla fine.
Banale digressione su quanto però in sostanza ho notato in questa partita.

Il giovane e sempre più promettente terzino rossonero, ormai si spera stabilmente presente anche in Nazionale, mi ha deluso nelle occasioni dei 3 gol subiti.
Cassano non è un gigante, quindi devi accorciare subito a centro area mentre dal fondo arriva il cross, nemmeno tanto teso.
Anche sul corner del 3-4 con i due centrali appena subentrati per sostituzioni forzate, scorgo la tua sagoma sovrastata dall’avversario.
Ed infine il maledetto copione scritto all’89mo, che ti vede complice con un retropassaggio apparentemente innocuo.
Ho visto e rivisto sul mySky la sequenza, non c’è che dire resterà negli annali degli auto-gollonzi.
La conclusione è tutta negli impietosi primi piani che ti regala la regia di Sky, mentre il massaggiatore si accinge ad “incartare” con bende e fasce il muscolo malconcio di Diego Lopez per tenerlo in piedi almeno per gli ultimi minuti di recupero.
Il fu Mattia difensor, giovane dalle belle e promettenti speranze, con un vitreo sguardo perso nel vuoto.
Anche tu c’eri in quella serata al Tardini, ricca di aggettivi e con tre punti in classifica in più.
Maurizio
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